|

Dopo una serie di esperienze dal vivo in solo, duo e trio, John Scofield è tornato sulle scene con un nuovo ed entusiasmante progetto: il Long Days Quartet.
Considerato uno dei chitarristi più influenti della sua generazione, John Scofield ha costruito una carriera straordinaria collaborando con alcune delle figure più iconiche del jazz e del jazz-rock, tra cui Miles Davis, Pat Metheny, Bill Frisell, Billy Cobham, Paul Bley, Chet Baker, Gerry Mulligan, Gary Burton, Jack DeJohnette e molti altri. Il suo stile inconfondibile — tagliente, sofisticato e fortemente personale — fonde con naturalezza jazz, blues, rock e funk, esercitando ancora oggi un’enorme influenza su chitarristi di tutto il mondo. Con il Long Days Quartet, Scofield esplora un sound che può essere descritto come una rivisitazione moderna della tradizione americana: un crocevia di linguaggi musicali nati negli Stati Uniti che mescolano jazz, soul, rhythm & blues, funk, country, hip-hop, rock e perfino reggae. È proprio questo ricco background culturale e musicale a costituire l’anima del nuovo progetto. I brani proposti durante il concerto — tutti inediti, con l’eccezione di una sorprendente reinterpretazione di una composizione di James Taylor — hanno evidenziato una grande varietà espressiva, dimostrando la vitalità e la freschezza di un quartetto che riesce a fondere ricerca sonora e immediatezza comunicativa. Accanto a Scofield, che si conferma ancora una volta un chitarrista intelligente, misurato e mai inutilmente virtuosistico, spicca la presenza carismatica di John Medeski. Pianista e organista di straordinaria versatilità, Medeski ha già collaborato con Scofield in passato e si è dimostrato un vero fuoriclasse, soprattutto all’organo Hammond, dove ha saputo spaziare tra groove incisivi e improvvisazioni visionarie. Al contrabbasso, Vicente Archer ha fornito una base ritmica solida ed espressiva, regalando anche assoli tecnicamente impeccabili e ricchi di pathos. Il batterista Ted Poor, dal canto suo, ha dato prova di una sensibilità ritmica notevole, costruendo con eleganza groove essenziali ma ricchi di sfumature, sempre al servizio dell’interplay collettivo. In attesa di una pubblicazione discografica ufficiale, il Long Days Quartet si presenta come un progetto che, pur non rappresentando una svolta radicale nella carriera di Scofield, riesce a sintetizzare in modo convincente molte delle sue esperienze sonore passate. Un ritorno alla forma, denso di ispirazione e maturità artistica.
|
|

John Scofield: Chitarra John Medeski: Piano, organo Vicente Archer: Contrabasso Ted Poor: Drums
Data: 23/07/2025 Luogo: Roma – Casa del Jazz Genere: Jazz, jazz-fusion

|