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Carmine Faraco è certamente noto ai più per il suo personaggio/tormentone “L’uomo dei Pecché“, presentato nel corso di spettacoli televisivi di grande successo come Colorado o Made in Sud. Tuttavia, egli vanta trascorsi artistici nel mondo della celluloide, con partecipazioni a film blasonati, tra gli altri, di Massimo Troisi, Alberto Sordi, Nanni Loy, Mario Monicelli.
Carmine – Si è vero, amo molto la musica degli anni ’70, che è poi la musica della mia giovinezza. Carmine – “Selling England By The Pound” dei Genesis e “Highway To Hell” degli AC/DC. A&B – Preferendo ben due album dei Deep Purple, peraltro suonati da due formazioni diverse, ti chiedo quale delle loro innumerevoli incarnazioni ami maggiormente. Carmine – Ovviamente, è d’obbligo per me rispondere con la Mark II, che posiziono al primo posto (Ian Gillan, Ritchie Blackmore, Jon Lord, Ian Paice, Roger Glover) seguita a ruota dalla successiva formazione, con David Coverdale alla voce e Glenn Hughes al basso e alla voce. A&B – Cosa pensi di Steve Morse, il chitarrista più longevo nella storia di Deep Purple? Carmine – A mio modesto avviso, Steve Morse è stato il chitarrista più tecnico tra tutti quelli che si sono succeduti nei Deep Purple. Tuttavia, il groove di Blakmoore, la sua classe sopraffina, erano tutt’altra cosa… A&B – Quali, invece, gli artisti italiani che prediligi? Carmine – Da napoletano, ovviamente amo molto Pino Daniele e i Napoli Centrale, come anche i precedenti Showmen, con il mitico Mario Musella alla voce. A&B – Un parere sincero su canzoni napoletane composte da non napoletani: mi riferisco a Caruso di Lucio dalla e Don Raffaé di De André. In particolare, mi interessa sapere come valuti la loro proposta della lingua napoletana? A&B – Sei anche un collezionista di dischi? Carmine – Per niente. Tuttavia, per non farmi mancare nulla, nella mia libreria sono riposti due cd di “Made In Japan” ancora intonsi. Con quello che uso abitualmente per l’ascolto, ne ho quindi tre copie. A&B – Nel tuo libro “Figlio di un rock” la connessione con la musica è elemento principale… ti chiedo come è nata l’idea di questo libro… Carmine – Tutto è nato dall’esigenza di voler dire qualcosa di importante a mio figlio… ho scelto di farlo nero su bianco, lasciando una prova tangibile accessibile a tutti. A&B – Come sono andate le vendite? Carmine – Vanno ancora bene e sono soddisfatto. Ho venduto molte copie durante la mia tournèe estiva, dopo gli spettacoli. A&B – Checco Zalone ha riferito più volte che gli artisti da lui parodiati sono anche quelli molto amati. Vale lo stesso per te? Carmine – Si certo, è la stessa cosa anche per me, ma credo che questo valga per tutti i comici che parodiano gli artisti… A&B – Per esempio, quando prendi in giro i Cugini di Campagna, è semplicemente uno sfottò oppure sono da te apprezzati? Carmine – Tutti i cantanti e i brani che sfotto sono da me ascoltati e amati. Per esempio, Nilla Pizzi, Caterina Caselli e Pupo non li ho mai nominati perché non li ascolto… A&B – Ti è mai capitato di incrociare la strada con gli artisti italiani che nel tormentone “L’uomo dei Pecché” prendi regolarmente in giro? Carmine – Ho incontrato tanti artisti le cui canzoni, con specifico riguardo ai testi, ridicolizzo ciclicamente.
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CARMINE FARACO Cabarettista, cantante e attore italiano. Acquista popolarità per aver partecipato ad alcuni film molto famosi come Ricomincio da tre, I fichissimi, Il tassinaro e L’allenatore nel pallone. Intanto si divide tra televisione, radio e teatro. Ha partecipato alla seconda e terza edizione del Seven Show e al Maurizio Costanzo Show nel 2003. Nel marzo 2010 ha partecipato allo show di Gigi D’Alessio Gigi – Questo sono io. «Amo i cantautori. Ho iniziato la mia carriera facendo pianobar. Mi chiamavano Il Re del night, quando un bel giorno – anzi brutto – mi inceppai e fu allucinante. All’inizio non ci pensai poi con il passare del tempo tutte le incongruenze contenute nei testi delle canzoni mi hanno isterizzato, ma alla fine ho capito che ci si poteva divertire». Torna alla ribalta nel 2007, quando entra a far parte del cast dei comici di Colorado Cafè. Qui impersona “L’uomo dei Pecchè”, in cui analizza in maniera dissacrante dei testi di canzoni più o meno famose, ulteriormente ridicolizzate nel momento in cui paragona i vari cantanti e cantautori italiani (come Antonello Venditti, Franco Battiato, Alex Britti, Tiziano Ferro, Gigi D’Alessio e altri) alle grandi band inglesi come “i Genesis, i Pink Floyd, i Deep Purple”. Con lo stesso tipo di sketch è comparso anche a Made in Sud nel 2013. Il 5 maggio 2011 è stato pubblicato il suo primo brano, Pecchè (Perché), in cui riprende gli stessi temi dei suoi sketch più popolari. Filmografia Televisione |

